Termodistruzione controllata di materiale energetico

L’avvio delle seguenti attività è previsto al completamento delle procedure autorizzative e della realizzazione degli impianti necessari

Il forno statico consente la termodistruzione di sostanze esplosive, propellenti e materiali contaminati da esplosivi e funziona per autoalimentazione termica fornita dalle stesse sostanze e materiali introdotti.

Il Forno ha una camera di combustione semi interrata (posta a circa 3 m sotto il livello del terreno) che è costituita da mattoni refrattari coibentati con fibre ceramiche, il tutto contenuto in un bunker di cemento armato. La parte superiore è connessa, attraverso tubi in acciaio, alla linea di uscita che porta al sistema di abbattimento delle emissioni.

L’alimentazione (introduzione dei prodotti esplosivi) viene effettuata manualmente da operatori qualificati, mediante utilizzo di uno scivolo che ha una inclinazione verso la bocca del forno di circa 45° in maniera tale da far cadere il propellente all’interno del forno per gravità. Il sistema di carico è a doppia ghigliottina in modo da garantire la sicurezza dell’operatore nell’introduzione dei materiali sullo scivolo, con un sistema di consenso delle aperture.

A protezione degli operatori è inoltre installata una parete di separazione (una barriera esplosivistica).